ANALISI DEI COSTI

La contabilità analitica è un insieme di scritture che riguarda la determinazione preventiva, la rilevazione consuntiva, l’imputazione e il raggruppamento e l’analisi dei risultati economici conseguiti.

Diversi sono gli oggetti della rilevazione della contabilità analitica, ma uno dei fondamentali è rappresentato dalla contabilità e dalla successiva analisi e costi aziendali. Quest’ultima consente una corretta osservazione economica dei fenomeni aziendali, fornendo un valido supporto informativo per attuare la programmazione e la consuntivazione della gestione aziendale, principalmente nelle città di Cremona, Brescia, Verona e Milano.

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Si definisce costo un complesso
di valori corrispondenti a consumi dei fattori
produttivi impiegati in una determinata produzione.

Determinare i costi

Un’attenta e meticolosa analisi dei costi è fondamentale per individuare la tecnica di controllo di gestione più appropriata a seconda degli obiettivi che ci si propone di raggiungere.

Per determinare i costi si procede prima alla raccolta dei costi. Quest’ultimi vengono rilevati dalla contabilità generale. Successivamente si procede con la classificazione e la loro localizzazione varia al variare della tecnica di analisi che si intente utilizzare.

I costi si possono classificare:

In base al momento della rilevazione si possono dividere in:

In base alla variabilità si dividono in:

La linea di demarcazione di questa due tipologie di costo non è così netta ed applicabile indiscriminatamente in ogni realtà aziendale. Soltanto una attenta analisi degli stessi, calati alla realtà oggetto di studio, porterà alla corretta classificazione degli stessi.

Questa distinzione però, è bene sottolineare, è valida unicamente se l’analisi effettuata è relativa ad un arco temporale di breve periodo. Nel lungo periodo tale distinzione perde di significato e per tanto vengono indistintamente considerati come costi variabili.

In base alla attribuzione si dividono in:

Le principali configurazioni di costo sono:

La disanima dei costi, molto breve ed
essenziale, serve per introdurre le metodologie
di calcolo dei costi adottate in azienda:

Full costing (contabilità a costi consuntivi pieni).

L’obiettivo di questo metodo di calcolo dei costi è arrivare a una configurazione di costo, solitamente di prodotto/servizio/commessa, la più completa possibile. Ciò comporta l’attribuzione agli oggetti di calcolo di tutti gli elementi di costo, indipendentemente dal fatto che essi siano classificabili come variabili o fissi, come costi diretti o indiretti. Con questo sistema viene rispettato il principio dell’assorbimento integrale dei costi, secondo il quale, ai fini del calcolo del costo del prodotto, devono essere considerati tutti i costi dei fattori e dei servizi che hanno contribuito, direttamente o indirettamente, al suo ottenimento.

Direct costing (contabilità a costi consuntivi variabili).

T tecnica utilizzata in azienda per prendere decisioni di breve periodo in situazioni di mantenimento della capacità produttiva esistente. Con il direct costing si intende che all’oggetto dei costi si attribuiscono sono i costi variabili e i costi fissi specifici, in altre parole quelli direttamente attribuibili all’oggetto di analisi. La differenza tra ricavi di vendita e il costo variabile industriale genera il margine lordo di contribuzione, che esprime la capacita di una produzione/commessa/servizio di contribuire alla formazione del reddito e di coprire i costi di struttura.