TEMPORARY MANAGEMENT

Da definizione letterale, la consulenza viene definita come prestazione occasionale/professionale composta da consigli e pareri da parte di un esperto su materie di propria competenza.

Di fatto, nell’ambito delle variegate consulenze aziendali, possiamo annoverare l’analisi dello stato dell’impresa, al fine di individuare le criticità presenti e le relative migliori soluzioni da attuare per il raggiungimento di obiettivi definiti dal management aziendale, principalmente nelle città di Cremona, Brescia, Verona e Milano.

RICHIEDI UNA CONSULENZA RISERVATA

Il controllo di gestione ha l’obiettivo di monitorare l’andamento delle performance e suggerisce le azioni in grado di migliorarle al fine di raggiungere gli obiettivi precedentemente pianificati.

Tenuto conto di quanto appena esposto, il controller dovrà trovare il coretto bilanciamento tra le seguenti variabili contrapposte:

Dal punto di vista logico e terminologico spesso nei testi troviamo citazioni inerenti a pianificazione e controllo, oppure pianificazione e programmazione.

Possiamo definire la pianificazione, quel processo che sta a monte rispetto al controllo, ma avviene con meccanismi più propri degli studi strategici. Arriviamo a studiare il controllo quando l’azienda ha già definito la vision e la mission, che tuttavia non fanno parte del controllo di gestione.

Nel caso di pianificazione e programmazione, la differenza è legata alla fissazione di obiettivi di medio-lungo, mentre quando si parla di programmazione si fa riferimento ad obiettivi di breve, a differenza della pianificazione che li determina in un lasso temporale maggiore (medio/lungo periodo).

Il controllo arriva subito a valle della pianificazione strategica. Esso ha come riferimento il controllo della gestione corrente, cioè dei risultati che arrivano dalle attività svolte nel periodo preso in esame.

Appare quindi chiaro che per avviare il sistema di controllo di gestione all’interno dell’azienda un protagonista di primo piano è rappresentato dal controller. Non è possibile dare una precisa connotazione alla figura professionale del controller.

Egli progetta, implementa ed integra nel tempo il sistema di controllo trasformando le informazioni aziendali in report idonei al management per prendere le decisioni adeguate.

Inoltre garantisce la coerenza della struttura organizzativa del controllo cioè progetta e implementa tale struttura, anche grazie alla riorganizzazione aziendale.

Ne deriva di conseguenza che il responsabile del controllo di gestione non può limitarsi ad intervenire solo su alcuni aspetti del controllo (sistemi di rilevazione, reportistica etc), ma deve anzitutto analizzare il processo di cambiamento che si intende realizzare e rimodulare la struttura organizzativa secondo la nuova filosofia aziendale.

Controllo cioè progetta e implementa tale struttura tarando i centri di responsabilità, aiutando a definire lo stile di controllo (as esempio quando si definiscono gli obiettivi per l’anno successivo definisce chi viene coinvolto in determinate riunioni, a chi devono essere date le informazioni per definire gli obiettivi..) e garantendo che la struttura organizzativa di controllo sia coerente con l’azienda. Per finire il controller è responsabile del sistema di controllo in fase di funzionamento cioè si occupa di far si che ciò che è stato stabilito venga effettivamente realizzato; cerca di essere effettivamente di supporto, ausilio e aiuto ai manager.

Tecnicamente il controller è un “architetto ed un educatore” del sistema dato che egli definisce la struttura organizzativa ed informativa del controllo ed educa i manager ad utilizzare certe informazioni e strumenti.

Per fare tutto questo il controller deve avere elevate competenze professionali, deve conoscere approfonditamente tutti i processi operativi e manageriali aziendali e deve avere spiccate capacità relazionali.

A questo punto viene spontanea la domanda ma il controllo di gestione rientra anche nell’ambito del Temporary management? Partendo dalla sua definizione come colui che attua un particolare e specifico progetto ed agisce concretamente ai fini della buona riuscita del progetto nei tempi più brevi possibili, sfruttando i principi della meticolosità ed efficacia nell’uso delle risorse durante la gestione; la risposta è positiva.