L’informazione è la base fondamentale per monitorate l’andamento aziendale globale, ed in particolar modo l’analisi dei costi e delle marginalità.
Il sistema informativo aziendale, preposto a questa funzione, può essere definito come l’insieme delle tecnologie con cui si raccolgono, rappresentano, analizzano, interpretano i dati, al fine di fornire un supporto per le decisioni aziendali. L’obiettivo fondamentale del sistema informativo aziendale è quello di fornire, a chi opera nell’azienda, le informazioni necessarie per lo svolgimento delle proprie mansioni, attraverso un processo continuo di trattamento di dati rappresentativi della realtà aziendale ed esterna.
RICHIEDI UNA CONSULENZA RISERVATAI dati acquisiscono un significato sul piano economico in seguito a una appropriata classificazione, organizzazione ma soprattutto al loro effettivo impiego nei processi decisionali e di controllo: vale a dire quando diventano informazioni.
Un sistema informativo deve possedere requisiti di efficacia e di efficienza.
I requisiti di efficacia riguardano l’aspetto della razionalità del processo decisionale aziendale e possono essere distinti in:
L’avvento dell’era digitale, non è una percezione tipicamente aziendale. Se si analizza con attenzione le ultime manovre varate dal governo nazionale, non è possibile non notare l’importanza data alla digitalizzazione (cosiddetta industria 4.0) nelle città di Cremona, Brescia, Verona e Milano.
La nuova legge di bilancio del 2021 agevola le imprese che hanno già intrapreso o vogliono intraprendere un processo di modernizzazione.
A beneficiarne saranno tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dalle dimensioni o dal settore economico di appartenenza, che desiderano investire in beni strumentali che andranno a sostituire strutture produttive esistenti.
Le agevolazioni, sia per i beni materiali che per quelli immateriali ordinari, avranno un credito di imposta del 10% per il 2021 e del 6% per il 2022 con un tetto di investimento massimo di 2 milioni per gli hardware e di 1 milione per i software.
Per quanto riguarda l’acquisto di strumenti e dispositivi tecnologici destinati alla realizzazione di forme di lavoro agile il credito di imposta sarà del 15% per tutto il 2021.
Per i beni materiali dell’industria 4.0, invece, il credito di imposta sarà così distribuito:
Per i beni immateriali 4.0, ad esempio i software, il credito di imposta sarà del 20% fino ad 1 milione di euro di investimenti e in questo saranno incluse anche le spese per i servizi tramite cloud computing.
Anche a livello regionale vengo emessi bandi digitalizzazione. Per esempio regione Lombardia ha emesso un bando prevedendo una dotazione finanziaria complessiva di 11,713 milioni di euro per la digitalizzazione, il commercio elettronico e l’innovazione di PMI e microimprese, prevede due linee, la linea “Voucher digitali 4.0 Lombardia 2021” e la linea “E-commerce”.