Budgeting

Se nella pianificazione strategica aziendale (planning) vengono individuati gli obbiettivi di medio/lungo periodo, con il budget si identificano gli obiettivi intermedi e/o parziali rispetto a quelli strategici, che dovranno essere conseguiti in un intervallo temporale breve.

Le decisioni riflesse nel budget aziendale devono essere coerenti con quanto indicato in sede di piano pluriennale, di cui il budget esamina con maggiore analiticità un periodo amministrativo (convenzionalmente un anno).

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Il processo di budgeting traduce formalmente i programmi annuali individuati dal management dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale.

Proprio perché individua degli obiettivi, non è una previsione, ma la trasposizione quali-quantitativa dei traguardi che si vogliono raggiungere in termini di soddisfacimento di determinati livelli patrimoniali, economici e finanziari, principalmente nelle città di Cremona, Brescia, Verona e Milano.

Possiamo pertanto riassumere le principali funzioni del budget:
strumento di guida per il management;

Devono essere fatte alcune considerazioni essenziali per comprendere correttamente la portata informativa fornita dal budget.

Anche se ormai viviamo in un’epoca definita della digitalizzazione, il processo di budgeting (o plannig budgeting che dir si voglia) non è scevro da questo cambiamento epocale.

L’informatizzazione (nuovi programmi o strutture più avanzate come i sistemi E.r.p. o le business intelligence) agevolano la fase di elaborazione della reportistica, ma non può sostituire la mente umana che analizza e definisce le politiche aziendali.

Un altro aspetto importante da tenere a mente è che a volte si fa riferimento al budget come a un documento singolo valido a livello dell’intera azienda. Il budget invece è articolato in più documenti che vengono comunemente chiamati budget settoriali.

Il documento finale elaborato è un bilancio preventivo composto da:

Il budget economico costituisce, indipendentemente dall’attività svolta, la parte più cospicua e complessa del budget globale. Esso è formato dai budget settoriali concernenti costi e ricavi.

La sua complessità è funzione diretta della complessità organizzativa aziendale, sulla quale influiscono numerosi fattori riassumibili in struttura e criteri di gestione.

A causa delle numerosità dei fattori influenti, non è possibile definire un modello di budget economico valido per ogni situazione. Le linee guida generali dovranno necessariamente essere “personalizzate” in relazione alle specifiche delle aziende.

All’interno del budget economico troviamo:

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, il budget è volto a preventivare il fabbisogno di capitali necessari per la realizzazione dei programmi, nonché le modalità di copertura, ed infine avanzo/deficit che ne deriva.

In pratica si prevedono flussi di cassa generati dalla gestione corrente (attività tipica aziendale), integrata da altre operazioni quali investimenti/disinvestimenti di beni o natura finanziaria (es. accensione nuovi mutui, rimborso di quelli esistenti etc). E’ parte integrante di tale previsione il budget di cassa avente cadenza mensile, ma in certi “momenti critici”, sarebbe opportuno anche settimanalmente, a seconda dell’andamentale dell’attività aziendale (si pensi alla stagionalità di certi prodotti).